Dr.House: “Spendo solo per le moto”

25 06 2008

“C’è stato un po’ di tempo in cui le uniche persone da cui venivo notato erano quelle che apprezzavano ciò che facevo, mentre ora vengo notato da persone a cui non importa se sono vivo o morto: anzi, probabilmente mi vorrebbero morto…”. Così confida Hugh Laurie, il noto Dr. House a Grazia che ha intervistato tra una pausa e l’altra (l’attore trascorre circa 15 ore al giorno sul set e dicono guadagni 200 mila dollari a puntata).
Laurie, dal 27 giugno al cinema con il film La notte non aspetta, vive a Los Angeles, mentre la moglie e le sue tre figlie sono rimaste a Londra. Dichiara di vivere molto male la lontananza dalla famiglia e commenta: “Visto che ho firmato per tre serie, è probabile che la mia famiglia si trasferisca in California. Ci abbiamo messo parecchio tempo prima di abituarci all’idea che si trattasse di una situazione permanente, il primo anno non ho nemmeno disfatto le valigie. Immagino che sia una forma di pessimismo: se una cosa va bene, è solo questione di tempo prima che qualcuno me la porti via”.

Hugh Laurie che dichiara di “non aver amici in nessuna parte del mondo” dice: “Non riesco a liberarmi dell’idea che la vera virtù sia nella sofferenza. Esiste una sorta di economia della psiche secondo la quale se abbracci successo, felicità e agiatezza, queste cose le devi pagare in qualche modo”.

 

L’attore racconta delle sue grandi passioni: “Sono disposto a spendere solo per le moto”,  dice, “possiedo una Yamaha a Londra e una Triumph a Los Angeles. E adoro il pianoforte. Se potessi lo suonerei per dieci ore al giorno, ma ho un problema al collo e dopo un po’ comincia a farmi veramente male”.

Dr. House confida che cerca sempre di evitare la stampa e anche le interviste non le gradisce: “Divento ansioso per un mucchio di cose: questo è il problema. E’ la mia parte più distruttiva: mi fermo sempre a rimuginare su cosa avrei potuto dire o fare. Le confesso che sono un po’ preoccupato per quest’intervista. Ieri ho chiamato per avere un consiglio il mio strizzacervelli, a Hollywood non ti fanno entrare se non ne hai uno”. E come vede Laurie il suo personaggio Dr. House? “House è simpatico, ma non è buonista. E’ divertente, onesto, molto competente. Mi piacerebbe come persona se lo incontrassi. La cosa buffa è che mio padre era davvero un dottore e io vengo pagato cento volte di più per fare finta di esserlo”.

Fonte: TGCOM


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